HUMAN CODE – CAPITOLO 7: Mattia Zanchin

La rubrica Human Code è arrivata al suo settimo protagonista: questa è la volta di Mattia Zanchin, Software Analyst di MOLO17, classe ’94.

Le origini di Mattia Zanchin

Ho studiato alle superiori al ITST Kennedy di Pordenone. Per il triennio di specialistica, ho pensato subito a queste due strade: informatica o meccanica. Ero ancora indeciso, quando una sera, parlando con i miei genitori, ricordo di aver detto questa frase in particolare: “Voglio far fare al computer quello che voglio”. Da qui ho capito che l’informatica era la “pista” giusta.

Programmare però non è da tutti ed è difficile. “Lo sanno tutti” dice Mattia, e alla fine prende il suo sudato e meritato diploma. Dopo lo scoglio però decide di concedersi una pausa dagli studi.

Corso TSAIM all’ITS Kennedy

Mattia decide di iscriversi al corso biennale TSAIM – Tecnico superiore per le applicazioni integrate su dispositivi mobili, organizzato dall’ITS Kennedy, in coerenza con i suoi studi superiori.

Ho deciso così di mettermi in gioco e di tornare a studiare, ho passato la selezione e ho fatto i due anni di corso. Ho studiato la parte Android Mobile con Matteo Sist, lui è arrivato qualche mese dopo l’inizio del corso. Matteo è sempre stato in gamba, lo dimostra tutt’ora.

Una volta terminati gli studi, verso la fine del 2015, Mattia svolge due esperienze lavorative. La prima, senza incontrarlo di persona, è comune a Damiano Giusti. Lavorano per la stessa azienda, senza sapere che sarebbero stati colleghi qualche anno più tardi.

1° app sviluppata

Durante la seconda esperienza lavorativa, Mattia ha sviluppato da solo la sua prima app Android.

Questa applicazione era per un’azienda che si occupa di formazione professionale per le industrie metalmeccaniche, nello specifico di corsi in ambito Lean. L’app mostrava, nell’ambito dell’industria 4.0, alcuni dati delle postazioni nei diversi stadi di produzione di un operaio. Nello specifico, permetteva di avere a disposizione dati grafici e una gallery per vedere come effettuare le lavorazioni dei pezzi.  
È stata un’esperienza tosta perché ho lavorato da solo, non avevo mai realizzato un’app per un cliente. Alla fine, è andata bene, super soddisfatto!

L’arrivo di Mattia Zanchin in MOLO17

A settembre 2016 Mattia incontra MOLO17 e viene assunto qualche mese più tardi, a novembre.

Progetto Dubai

Ho lavorato per l’applicazione di messaggistica del progetto Dubai, stile Whatsapp. Dovevo occuparmi di implementare la registrazione e lo scambio di messaggi vocali. Per la sua realizzazione ho collaborato con Damiano Giusti e Francesco Furlan, devo ringraziarli perché mi hanno dato una grande mano. La consegna di questa parte del progetto è stata anche questa una grande soddisfazione. Realizzare qualcosa fatto con le proprie mani dà sempre grandi soddisfazioni!

Tutti pro o ci sono anche contro, in questa esperienza?

Il contro è tutto il lavoro che ci sta dietro: quando devi arrivare ad una meta, ma non sai come arrivarci per mancanza di conoscenze che devi ancora acquisire, devi trovare le soluzioni. La sfida più grande è il tempo: hai una data entro cui consegnare.
“E adesso come faccio?”, ecco questo è il pensiero comune del programmatore!

Mattia Zanchin in MOLO17

Mattia ha svolto in MOLO17 due ruoli fondamentali: in primis è stato sviluppatore, ora Software Analyst. Inoltre, ho collaborato con Luca Salvadori, COO, e Mattia Pettenuzzo, Web Developer, per realizzare i processi interni aziendali per il supporto e la manutenzione dei software.  

Mattia Zanchin, lo sviluppatore, ha fatto esperienza nell’ambito della programmazione Android, di cui sono contentissimo. Il secondo Mattia, il tester, ha soddisfazione nel controllare che le cose da consegnare siano state fatte correttamente, limitando il più possibile i difetti. Se un’azienda ha un reparto di controllo qualità, soprattutto in ambito informatico, vuol dire essere un passo avanti rispetto alla concorrenza. Il cliente vede che le cose vengono fatte correttamente e, se segnala poche anomalie, è sinonimo di aver sviluppato un prodotto di qualità.

Il sistema Service Desk

L’assistenza via chat è molto onerosa, perché è istantanea. Problema risolto grazie al collega Luca, che ha proposto un sistema chiamato Service Desk. Questo sistema è prezioso per gestire in termini di priorità e di tempistiche le segnalazioni dei Clienti. Con lui e Pettenuzzo abbiamo elaborato dei processi nel mondo della manutenzione: ad esempio un bug, per segnalare un difetto, un incident, per segnalare un malfunzionamento piuttosto grave o una Change Request, per richiedere una nuova funzionalità da sviluppare. Il sistema aiuta a raccogliere le varie richieste, che possiamo gestire con determinate tempistiche.

Ruolo di Mattia oggi

All’interno di MOLO17, oggi Mattia è un Software Analyst.

Oltre il controllo qualità, questo ruolo ingloba attività di analisi per le funzionalità di un programma. L’analisi è utile per capire le varie funzionalità da sviluppare, per poi trasferire le informazioni ai programmatori. Tratto anche la redazione di user stories. In azienda, tra i diversi modi di realizzare un software, utilizziamo la metodologia Agile, che è una metodologia di sviluppo software che consente di effettuare i rilasci in modo graduale nel tempo.

Mattia Zanchin oltre MOLO17

Mattia parla di sé così:

In questa intervista è uscito il Mattia che fa le battute e scherza con le persone per provare a farle sorridere, questa è una parte che mi caratterizza.

Lo sport

Oltre a questo, è un gran appassionato di sport.

Ho giocato a basket dalla prima elementare fino al 2017. Lo scorso anno, con amici, ho provato l’esperienza del calcetto a 5.
Mi piace sia guardare sia praticare sport. Non mi piace sentire il corpo poco attivo, è una cosa che mi dà fastidio. Inoltre, mi piace guardare sia la formula 1 sia il motomondiale.

L’Udinese

Mattia predilige anche un altro sport che però vive da spettatore: il calcio. In particolare è un gran tifoso dell’Udinese.

Il protagonista di questo articolo è un tifoso dell'Udinese Calcio e tiene in mano una sciarpa della sua squadra
Tifoso dell’Udinese Calcio

Attività di volontariato

Significative sono anche le esperienze vissute grazie al volontariato nel contesto della sua realtà cittadina.

Animazione e volontario alle feste di paese

Per il mio paese ho seguito e fatto parte di un gruppo di animatori che fa campeggi in montagna in estate, durante i quali svolgevamo diverse divertenti attività. Faccio volontariato anche per la sagra paesana, in cui mi cimento come cuoco e aiuto al chiosco.

Mattia Zanchin è ironico, solare e metodico.

Preciso che, per l’esigenza di fare il tester, bisogna essere pignoli per forza. Mio nonno paterno faceva collaudi alla Savio. La nonna mi racconta che i prodotti, per essere perfetti, passavano anche per le sue mani. Questo racconto lo ricordo sempre, per me vale la stessa cosa. A distanza di quasi 60 anni, tutt’ora svolgo la sua stessa mansione. Se un prodotto passa dalle mie mani voglio che abbia quel tocco in più, non solo estetico, è necessario mostrarne la qualità. Sono metodico non solo nel lavoro, ma a tratti, anche nella mia vita. Quando faccio le cose, tendo ad essere preciso e pignolo perché le cose siano fatte bene. Così, se sono fatte bene, hai anche una certa soddisfazione. Le cose che fai così “tanto per fare”, si percepiscono.

Mattia Zanchin tra cinque anni

Posso uscire?

Mattia continua a scherzare.

Tra cinque anni mi aspetto di mantenere la stessa solarità di adesso. Spero di portare avanti questa capacità di far sorridere le persone, anche negli anni che verranno. A fare la differenza in un’azienda, oltre a sviluppare prodotti di qualità, è far sì che le persone lavorino bene. Ad esempio, l’aver proposto assieme ad altri colleghi l’utilizzo interno del Service Desk, ha giovato nella gestione delle assistenze interne. Per questo mi piacerebbe avere più conoscenze dal punto di vista organizzativo. Lavorare è una cosa, ma lavorare bene è un’altra cosa ancora. Porta le persone a lavorare meglio e coinvolge anche esterni, perché anche altri vedono che qui si lavora in un ambiente organizzato. Fa la differenza.

Conclusione

Mattia non si lascia sfuggire l’opportunità di ringraziare:

Ci tengo a ringraziare la mia famiglia e quel suggerimento di mia madre, gli amici e molte persone in MOLO17. Ringrazio Daniele Angeli per avermi dato la possibilità di lavorare qui. Voglio ringraziare, oltre agli altri devs che nei vari progetti mi supportano nelle mie attività, anche Damiano, Francesco Furlan e Mattia Fioraso. Grazie per avermi dato una mano negli aspetti tecnici. Sono persone competenti e disponibili.

Mattia rivolge un particolare grazie anche al COO di MOLO17.

Inoltre ringrazio Luca Salvadori, la persona che mi ha permesso di aprire gli occhi nell’ambito organizzativo, e non solo, di un’azienda. Grazie a lui, son potuto crescere e maturare sotto diversi aspetti. Vorrei citare questa frase di Luca, che mi piace molto: “Dallo svantaggio nasce il vantaggio. Dal vantaggio nasce lo svantaggio”. È veritiera, in azienda l’ho vista quanto nella vita. Quando sei nello svantaggio ti devi dare da fare per dare il meglio e recuperare, ma anche quando hai un vantaggio devi essere altrettanto bravo per mantenere questo status. Sennò ti siedi sugli allori.

Grazie per questa riflessione Mattia, ora è un po’ anche nostra.

Attendiamo dunque di svelare chi sarà il prossimo protagonista della rubrica di Human Code. Puoi trovare qui tutta la serie.

Chi sarà l’ottavo marinaio della ciurma?

conosciamo solo un quinto di ciò che vive in profondità. tutto il resto è da esplorare.

coderspace sta arrivando.